Global Harmony
Il cinema è un'illusione collettiva, un delicato equilibrio tra ciò che viene catturato sul set e ciò che viene rifinito nel buio di uno studio di post-produzione.
“Per la maestria con cui vengono creati gli effetti visivi per correggere difetti o aggiungere dettagli, rendendoli completamente invisibili.”
— Motivazione della giuriaUn giornalista, una fondazione, un mondo da riequilibrare
Un giornalista pluripremiato abbandona l'impero economico della sua famiglia per fondare la Global Harmony Foundation, un progetto dedicato all'uguaglianza e all'unificazione globale. Mentre la sua squadra si prepara per una conferenza internazionale senza precedenti, la missione viene messa a rischio da una minaccia tanto potente quanto inaspettata.
Per Global Harmony, il lavoro di effetti visivi ha seguito una direzione precisa: non stupire con la spettacolarità, ma emozionare con la perfezione del realismo.
Locandina ufficiale — Key Art & Poster Design, Emiliano Leone
L'Anima Digitale
Dietro le quinte del processo creativo: come la tecnologia si è messa al servizio di una storia profonda e necessaria.
Architettura dell'Invisibile
Su Global Harmony l'obiettivo non era mai "aggiungere effetti" — era far sì che ogni intervento restasse sotto la soglia della percezione. Correzioni di continuità tra le diverse location, integrazione di elementi girati in momenti e paesi diversi, pulizia e coerenza visiva tra Lampedusa, Napoli, Tunisia, New York e Parigi: il lavoro più difficile è quello che lo spettatore non deve mai notare.
È esattamente questo che la giuria del Girona Film Festival ha riconosciuto: non la spettacolarità dell'effetto, ma la sua totale invisibilità al servizio della narrazione.
